Il Risparmio Energetico Costruire Legno Site Map

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Normativa sul risparmio energetico

Normativa vigente in materia di edilizia

 

Questa è la normativa attuale che si riferisce alle costruzioni di tipo edile alla quale è bene affidarsi nel caso intendiate costruire una casa a risparmio energetico.

D.Lgs. 29 Dicembre 2006, N.311
Disposizioni correttive ed integrative al D.Lgs. 192/05, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia”.
La prima parte della normativa definisce alcuni termini:


Edificio: costruzione abitata considerata nella sua globalità, includendo l’involucro edilizio e i sistemi impiantistici di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria.


Prestazione energetica: quantità di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio.


Certificazione energetica dell’edificio: il complesso delle operazioni
svolte per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.


Indice di prestazione energetica (EP): esprime il consumo di energia primaria totale riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo, espresso in kWh/m2 anno o kWh/m3anno.


Indice di prestazione energetica parziale (EPparziale): esprime il consumo di energia primaria parziale riferito ad un singolo uso energetico dell’edificio, es. climatizzazione invernale (EPi), oppure climatizzazione estiva (Epe), riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo, espresso in kWh/m2 anno o kWh/m3anno.


Involucro edilizio: l’insieme delle strutture edilizie esterne che delimitano un edificio.

Rendimento globale medio stagionale dell’impianto: è il rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica dei dispositivi ausiliari, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio.

Trasmittanza termica (U): flusso di calore che passa attraverso una parete per m2 di superficie della parete e per grado K di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo.

Parete fittizia: parete schematizzata in figura:

Parete Fittizia:

Parete fittizia

Ponte termico: è la discontinuità di isolamento termico si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro) .

Ponte termico corretto: quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente.

Nell’art.6 “certificazione energetica degli edifici” si prevede:

• L’attestato di certificazione energetica e l’attribuzione della classe energetica all’immobile, deve essere posseduto ed esibito in fase di compravendita e locazione non solo per gli immobili nuovi ma, a scadenze temporali differite, da tutti gli immobili anche già esistenti; ha una durata di 10 anni ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione.

L’attestato di certificazione attualmente è sostituito da un attestato di qualificazione energetica in attesa dei decreti attuativi noti come “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”.

La principale differenza è che l’attestato di certificazione si prevede venga redatto da un ente o una particolare categoria di professionisti abilitati e comunque un soggetto estraneo rispetto a coloro che partecipano al progetto o all’esecuzione dei lavori, mentre l’attestato di qualificazione può essere redatto da chi ha presentato la relazione tecnica e deve essere osservato dal direttore dei lavori.
Utilizzando la suddivisione schematica del territorio italiano in base alle zone climatiche e ai gradi giorno individuati nel D.P.R. 412/1993 e successive modifiche e integrazioni, il decreto stabilisce degli obblighi progettuali.

1) Negli edifici di nuova costruzione o nei casi di ristrutturazione previsti all’Art.3, comma 2, lettere a) e b), in sede progettuale deve essere determinato l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi), tale indice deve essere inferiore ai valori limite previsti nella tabella 1.1 dell’allegato C del presente decreto.

Sono riportati di seguito due esempi di tabelle riferite ad edifici residenziali di classe E1 suddivisi secondo il rapporto S/V e dove sono espressi i valori limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale in funzione della zona climatica e in base agli anni di entrata in vigore di tali limiti.

Valori limite EPi espresso in kWh/m2 anno

Valori limite EPi espresso in kWh/m2 anno

2) Deve essere verificata la trasmittanza termica delle diverse strutture edilizie opache e delle chiusure trasparenti che delimitano l’edificio, tale valore di trasmittanza non deve superare il 30% dei valori fissati nelle tabelle di cui ai punti 2,3,4 dell’allegato C del presente decreto. Le tabelle sottostanti riportano i valori limite della trasmittanza termica U delle strutture opache verticali.

Valori limite della trasmittanza termica

Valori li mite della trasmittanza termica


3) Si deve inoltre effettuare il calcolo del rendimento globale medio
stagionale dell’impianto termico : tale rendimento deve essere superiore ad un valore limite specificato nella normativa. Per tutti gli edifici, nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni, l’impianto di produzione dell’energia termica deve coprire il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria (20% per gli edifici situati nei centri storici).

Il decreto prevede, inoltre, per tutti i nuovi edifici, l’obbligo di installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (non specifica però la potenza minima installabile) e la predisposizione per l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento se distante meno di 1000m.
In fine il decreto indica le norme tecniche utilizzabili per il calcolo e la verifica della prestazione energetica dell’edificio e gli elementi necessari per il calcolo rigoroso.


Un ruolo importante viene affidato anche ai Comuni e alle Regioni.
In particolare il Comune anche avvalendosi di esperti o organismi esterni, definisce le modalità di controllo, accertamento e ispezione che possono essere richieste anche dal committente stesso; mentre la Regione predispone ispezioni che sono finalizzate a: ridurre i consumi di energia, correggere le situazioni non conformi, rispettare gli obblighi dei controlli per il rendimento degli impianti e monitorare l’efficacia delle politiche pubbliche.

Grafico consumi per il riscaldamento

grafico consumi per riscaldamento

 

Il grafico riprodotto evidenzia come il consumo dell’impianto di riscaldamento di un’abitazione progettata secondo il DLgs. 192 (utilizzando le limitazioni previste nel 2008) andrebbe a posizionarsi nella Classe C della Certificazione Casa Clima con un risparmio del 45% rispetto alla stessa abitazione progettata secondo i criteri richiesti dal DPR 412/1993 .L’abitazione progettata secondo il DPR 412/1993 si posizionerebbe nella Classe E della Certificazione Casa Clima.


- DECRETO 19 Febbraio 2007, Ministero dell’economia e delle finanze: “Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell’art.1, comma 349, della legge 27 Dicembre 2006, n.296 (legge finenziaria 2007)”, apre l’accesso alla detrazione di imposta del 55% per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici. I soggetti ammessi alla detrazione sono i privati e i titolari di reddito di impresa, l’obbiettivo è quello di coinvolgere, grazie a questi incentivi, il maggior numero di contribuenti nella tutela dell’ambiente. Le detrazioni si possono sfruttare in 3 periodi di imposta; i tetti di sconto utilizzabile, a seconda dell’intervento partono da 30.000 euro per l’installazione di caldaie a condensazione, 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari fino a 1000.000 euro per la riqualificazione energetica dell’edificio (edifici esistenti di qualsiasi natura catastale). Le spese ammesse possono essere divise in quattro ambiti di intervento:

Edilizia: interventi che conseguano un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell’allegato C del Decreto;

Infissi: interventi che comportino una riduzione della trasmittanza termica delle finestre comprensive degli infissi;

Impianti: interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di Acqua calda attraverso la fornitura e posa in opera di impianti solari termici o l’installazione di caldaie a condensazione;

Professionisti: prestazioni professionali necessaria alla realizzazione degli interventi precedenti.

 

DECRETO 19 Febbraio 2007, Ministero dello sviluppo Economico “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”.

Si definisce impianto o sistema fotovoltaico, un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l’effetto fotovoltaico; esso è composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici, uno o più convertitori della corrente continua in corrente alternata e altri componenti minori.

Il Decreto rimette in moto il cosiddetto “conto energia”, destinando gli incentivi esclusivamente agli impianti già realizzati. I soggetti che
possono beneficiare delle tariffe incentivanti sono: le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici, i condomini di unità abitative e/o edifici.

Gli impianti incentivati dovranno avere una potenza non inferiore a 1 kW ed essere di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento con un unico punto di connessione con la rete pubblica non condiviso con altri impianti fotovoltaici.

Le tariffe incentivanti potranno essere richieste entro 90 giorni dalla delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e del Gas (AEEG) per tutti gli impianti entrati in esercizio nel periodo tra il 1 ottobre 2005 e la data di entrata in vigore della delibera stessa.

Il Gestore Servizi Elettrici (GSE) è stato riconfermato nel ruolo di soggetto attuatore. Il Decreto ha fissato l’obbiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica a 3.000 MW entro il 2016. Resta a 1.200 MW il tetto annuale immediatamente incentivabile, le tariffe vanno da un minimo di 0,36 centesimi di euro per kW per gli impianti maggiori di 20 kW ad un massimo di 0,49 centesimi di euro per i piccoli impianti tra 1 kW e 3 kW. Le tariffe resteranno valide fino al 2010 e si percepiranno per 20 anni.

Il nuovo “conto energia” semplifica le procedure finora previste, garantendo il premio per i piccoli impianti che alimentano le utenze degli edifici sul quale siano effettuati interventi strutturali a favore del risparmio energetico adeguatamente comprovati attraverso una apposita certificazione. Gli incentivi del “conto energia” non sono cumulabili con altri incentivi.

 

 

 


 
  Regole per il risparmio energetico

Il risparmio energetico
nell'edilizia


Isolamento Termico Pareti e Tetto

La Bioedilizia

Soluzioni tecniche al problema energetico

Tetto Ventilato
Impianti Fotovoltaici
Tetto Giardino o Tetto Verde

Casa in legno


coperture legno

 

 

 

Case in legno e muratura
Case Blockbau

Energia Biomasse

Fonti di Energia Rinnovabile

Enegia Eolica
EnergiaGeotermica
Enegia Idroelettrica
Energia Solare



Come risparmiare energia con
piccoli gesti


Normativa Risparmio Energetico

Incentivi 2008

Eventi

Italiani e l'isolamento

Protocollo di Kyoto

 
  web marketing by [!] Marketing Informatico