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Isolamento Termico delle Pareti e del Tetto

Che cos'è e come può aiutarci l'isolamento termico?

Temperature differenti in loco portano ad un’oscillazione del calore nella direzione del gradiente della temperatura; a seconda che le temperature siano costanti o incostanti nel tempo, si originano correnti di calore stazionarie o variabili.Il passaggio di calore può avvenire in modi differenti: per conduzione nei solidi, per convezione nei liquidi e nei gas, e per irraggiamento in quelle permeabili alle radiazioni.

Correnti di calore stazionarie: Attraverso la parte di edificio che divide un locale a temperatura più alta rispetto all’ambiente circostante, passa una corrente di calore Φ in direzione del gradiente di temperatura che è vincolata alla grandezza, allo spessore e al materiale della parte in causa, allo stato della sua superficie, e al movimento e alla temperatura dell’aria da ambo i lati di questa parte dell’edificio.

Figura 1 Rappresentazione schematica della corrente termica

Isolamento termico

Materiali per l’isolamento termico:

Per ottenere un buon isolamento termico è necessario inserire un materiale di protezione termica, delle cui caratteristiche si deve tener conto al momento della progettazione: le informazioni inerenti al materiale, le definizioni, le caratteristiche e i modi d’utilizzo dei differenti materiali di protezione termica sono contenuti nelle norme dei rispettivi materiali.

Per tutti i materiali di protezione termica impiegati nell’edilizia è previsto un controllo da parte della produzione, indipendentemente dal fatto che si tratti di prodotti a norma di legge: in questo modo si garantisce che i prodotti siano tutti di eguale qualità e che presentino caratteristiche atte all’utilizzo pratico per gli edifici, pur differenziandosi nella specificità del materiale.

Capacità di conduzione termica: la capacità di conduzione termica dei materiali di protezione deve, dove possibile, essere bassa; ovviamente dipende da: - capacità di conduzione del materiale di base; - modello, grandezza e disposizione dei pori; - pressione e tipo del contenuto gassoso dei pori; - struttura delle parti componenti fisse (fibrosa, porosa); - densità grezza. La capacità di conduzione termica dei materiali di protezione varia tra 0,020 W/(m ∙ K) e 0,06 W/(m ∙ K).

Nel caso dei calcoli tecnici di isolamento termico, per non dover ricorrere ad un numero eccessivo di valori che talora solo minimamente si discostano tra loro, si usa raccogliere i dati di calcolo sulla conduzione dei materiali isolanti in categorie di capacità di conduzione termica. La maggior parte dei materiali edili aumenta la propria capacità di conduzione termica con l’aumentare della densità; ciò però non vale per materiali di protezione molto leggeri.

Da lungo tempo si utilizzano per la protezione termica anche materiali porosi sintetici, le cui cellule non contengono aria ma gas ad alta concentrazione molecolare; la capacità di conduzione termica di questi gas è nettamente inferiore a quella dell’aria. Di conseguenza, la capacità di conduzione termica di tali materiali sintetici è inferiore a quella degli stessi prodotti che hanno i pori riempiti d’aria.

 


 
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